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In questo angolo di mondo, in cui si sviluppa la nostra storia, cioè Casamassima, si nota da qualche mese un certo fermento, che puntualmente e quasi unanimemente è desiderio di novità.

In tanti ne sono contagiati. Sarà per caso qualche virus sconosciuto? Non può essere, perché tutti… già sanno. Sarà la magia del Natale che contagia tutti e che nessun vaccino riesce a fermare? Perché in tanti aspettano e vogliono sapere. Non può essere neppure la ripetizione dell’evento che, a furia di celebrarlo poi si fa storia e non soltanto fenomeno di fedeltà ad una tradizione. Cosa sarà dunque? Ma è… il Presepe Vivente! Da 15 anni non è Natale per noi senza il Presepe vivente. L’aspettiamo con una certa ansia non per rivedere il già visto o per emozionarci come ogni anno.

La nostra vita e la nostra storia non possono essere e non sono una fatua e sterile ripetizione di gesti e di eventi da rivedere e rivivere per sentirci in forma. Ripetiamo e… rinnoviamo per misurarci con la nostra fede. Perciò aspettiamo che la “sacra rappresentazione” ci porti un nuovo messaggio che non aspettavamo, ma che speravamo. Non attenderemo più di tanto.

Basta un Avvento, tempo liturgico di quattro settimane per prepararne l’arrivo ed è già Natale. Vita nuova per chi spera e si impegna ad esserne araldo nel partecipare all’evento con la propria solidale collaborazione.

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